Artwork description / Biography
DESCRIZIONE OPERA: Il progetto che presento si intitola ”Dipinti meditativi”. Per la realizzazione dei dipinti astratti utilizzo la tecnica ad olio come fosse un acquarello, diluendolo molto con la trementina e stendendolo a pennello sul tessuto di lino grezzo mentre ascolto un brano di musica ambient per la meditazione sugli elementi naturali e sul suono Om. Questa idea nasce dall’unione di diverse esperienze che ho fatto fin dall’infanzia. Innanzitutto dal vissuto e dal percorso meditativo e yogico con mia madre che ancora oggi condividiamo. È stata lei a farmi avvicinare alla
meditazione, allo yoga e alla vita all’interno di comunità induiste. Durante la permanenza negli Āśrama ho appreso che nell’India settentrionale (stato del Rajasthan) già a partire dal XVII secolo si praticava una forma di pittura astratta denominata Tantrica. Questa forma di arte astratta veniva probabilmente utilizzata per risvegliare stati di coscienza elevati attraverso la meditazione. Il Tantra è estremamente difficile da spiegare per il semplice fatto che
è una pratica priva di ego e il termine tantra in sanscrito significa ”telaio” o ”tessere”. I dipinti risalgono ai trattati tantrici manoscritti e si sono evoluti in questa complessa cosmologia simbolica di segni.
Sono composti da forme ideali scandagliate dalle profondità della mente e dell’anima che coesistono con il vuoto del caso.
Il Tantrismo abbraccia la libertà, personale e collettiva, e l’uguaglianza di genere espresse attraverso una forma d’arte meditativa a cui tutti si possono avvicinare anche da profani.
La forza principale che guida questa ricerca è la libertà di espressione, qualcosa incarnato dagli artigiani tantrici che
nutrono un puro desiderio di elevazione mentale al di là di molte delle regole e dei regolamenti del loro rito. Questi dipinti sono il risultato colorato e disciplinato della concentrazione che si unisce alla libertà, un tentativo di assemblare quasi tutto, dal quasi nulla.
In questi miei lavori ci sono reminiscenze di queste immagini tantriche e un grande contributo è stato il fatto che ora riesco a realizzare i miei dipinti in modo più meditativo. L’effetto è stato per me diretto grazie alla pratica yoga quotidiana. Penso che quando sono in viaggio, posso cercare, cercare di capire e cercare di comprendere di più. Ho iniziato a realizzare questi dipinti quando mi sono ritrovata con la mente distrutta quanto il corpo, incapace di convivere con il presente dolore fisico alla ricerca di momenti di puro distacco da emozioni provocate da dolori fisici su cui non riesco ad avere il controllo mentale per imparare senza paura a trascendere da me stessa attraverso la libera contemplazione.
Grazie a queste pitture meditative che rappresentano dei mantra a colori, vorrei poter donare un momento universalmente condiviso, in una ricerca umana collettiva, un’immersione percettiva totale in questi tessuti emotivi senza dolore. Sostando sulla soglia nera, chiedendoci chi siamo, per poi attraversarla insieme elevandoci oltre ogni confine. La serie non ha una conclusione ed è in progress da diversi mesi, una lunga ricerca che porterò avanti negli anni.
BIOGRAFIA: Sono un’artista multidisciplinare nata nel 1991 in Italia. Mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove vivo e lavoro. Dal 2014 faccio parte del duo artistico
Saggion-Paganello. Lavoro con la pittura, il cucito, il disegno, la fotografia e realizzo libri d’artista. Gli sketchbook che creo sono una parte importante per lo sviluppo dell’intero progetto e accompagno ogni opera con uno specifico libro d’artista che realizzo in modi diversi e con materiali differenti. La scenografia e l’installazione sono parti fondamentali degli allestimenti finali dei miei lavori.
Le mie opere creano uno spazio di intersezione in cui la riflessione,
frutto di ricerche in ambito spirituale, psicologico, astrologico, meditativo, yogico ed esoterico, unisce elementi diversi proveniente dalla mia infanzia. Metto in scena situazioni reali che interpreto attraverso un processo artistico per dare un senso alla vita vissuta.
Quando sei bambino, la vita di tutti i giorni è “magica”, ma da adulto? Come possiamo creare un equilibrio psicologico tra quell’esperienza e gli adulti che la ricordano? In conclusione, scavo come un’archeologa-ricercatrice nella mitologia simbolica della mia famiglia e quando cerco di rimanere in questo equilibrio, tentando di ricostruire la mia identità, è facile inciampare.