OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Il museo delle lacrime

Il museo delle lacrime
tecnica mista, cartellini museali e boccettine di vetro
max 7 blocchi da 15x15x15 cm (soluzione componibile con cartellini museali e numero di boccettine variabili)

Simone Matti

nato/a a Brescia
residenza di lavoro/studio: Torbole Casaglia, ITALIA


iscritto/a dal 28 apr 2026

http://www.simonematti.com


visualizzazioni: 45

SHARE THIS

Altre opere

 | Il museo delle lacrime

Il museo delle lacrime


 | Il museo delle lacrime

Il museo delle lacrime


Descrizione Opera / Biografia


Gli studi evidenziano che il pianto, espressione di dolore, paura o gioia, è benefico come sfogo emozionale, sebbene uno studio dell’università di Pittsburgh evidenzi che gli uomini piangono in media cinque volte meno delle donne. Le motivazioni sono in primo luogo biologiche, il testosterone è infatti un inibitore del pianto, ma soprattutto culturali, essendo a tutti gli effetti immersi in un contesto sociale che spesso associa il pianto maschile alla debolezza.

Il pianto, però, è un linguaggio universale, una forma di comunicazione che trascende le barriere culturali e sociali. Negare agli uomini l’espressione del proprio dolore o delle proprie gioie è una forma di oppressione emotiva. Rivendicare il diritto di piangere è in realtà un atto di coraggio, di accettazione e di auto-determinazione.
Il progetto simula la struttura del dispositivo museale, e infatti si compone di un archivio immaginario dove tutte le lacrime non versate sono raccolte, archiviate e catalogate per anni in cui non sono state piante, e di un merchandising (non presente per candidatura al premio), con un logo e uno slogan che ironicamente sfidano il mito della ”mascolinità tossica”, rivendicando il diritto (universale) di versare lacrime.

Simone Matti - Nato a Brescia, dove vivo e lavoro come libero professionista nel campo informatico. Il mio percorso artistico inizia nel 2014 con il primo corso fotografico, per poi approfondire gli studi frequentando workshop e festival in Italia e in Europa.
Nel corso degli anni ho avuto l’opportunità di studiare con alcuni tra i nomi più significativi della fotografia italiana e internazionale: Franco Fontana, Toni Thorimbert, Silvia Bigi, Sara Lando, Eolo Perfido, Joe Oppedisano, tra gli altri.
Da qualche anno faccio parte degli artisti di Caminom Project e sono membro del Collettivo Imperfetto, un gruppo di ricerca che indaga il rapporto tra imperfezione estetica, diversità e linguaggi visivi contemporanei.
Nel 2024 il mio lavoro è stato acquisito da Irinox SpA, entrando a far parte della loro collezione aziendale.

Riconoscimenti:
2025 Finalista — Premio Irinox
2024 Menzione speciale al concorso Irinox Save the Food — MiaFair, Milano
2024 Lavoro acquisito da Irinox SpA — Collezione aziendale
2023 Finalista — Premio Irinox
2021 Premio assoluto — Maratona Fotografica di Sirmione