OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | #macchie

#macchie
fotografia digitale su carta e su dado in marmo di botticino, cornice + dado in marmo di botticino
38 x 38 x 8 cm

Simone Matti

nato/a a Brescia
residenza di lavoro/studio: Torbole Casaglia, ITALIA


iscritto/a dal 28 apr 2026

http://www.simonematti.com


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Altre opere

Descrizione Opera / Biografia


Il nostro rapporto con la pulizia è radicato nella storia, nella religione e nella cultura. In Italia, uno studio dell’Osservatorio Europeo dell’Igiene ci colloca tra i più puliti d’Europa, un primato che affonda le sue radici nelle tradizioni storiche, dai rituali termali dell’antica Roma alle rigide pratiche igieniche adottate durante le epidemie.
Sono cresciuto in un ambiente in cui la pulizia era un comandamento, sia materiale sia spirituale. Fin da bambino, mi sentivo sotto costante osservazione, come se sporcarmi fosse un vero e proprio fallimento. Questo rigore si è intrecciato ad una dimensione religiosa ingombrante. Oggi, osservando i miei amici diventare genitori, mi domando come e se cambierebbe il mio rapporto con la pulizia se avessi un figlio. Macchie, disordine, caos: sarebbero un assalto ai miei schemi, un invito a rinegoziare la mia idea di perfezione.

Questo progetto nasce da un vestitino che ho conservato per un futuro figlio e che apparteneva al mio orsacchiotto. È un oggetto carico di speranze e paure a cui decido di associare sette macchie, insieme critica ai dogmi religiosi che hanno influenzato la mia crescita e crepe in quella gestione del controllo su cui si è forgiata la mia identità. Ogni macchia porta con sé una precisa simbologia e incorpora un pezzetto della mia storia personale.
L’opera consiste nella stampa del vestitino racchiuso in una teca insieme al dado, posizionato in maniera solo apparentemente casuale, come dopo un lancio. Il dado - realizzato in marmo di Botticino*, cave che ho sempre avuto davanti agli occhi nel paesaggio bresciano - si fa strumento di gioco e predizione.

* utilizzando lo stesso usato per la costruzione dell’Altare della patria per un oggetto di piccole dimensioni che mette a nudo le mie fragilità, de-costruisco l’idea di nazione, patria, virilità maschile, ideologia costruita nel tempo ed in particolare nel periodo fascista.

Simone Matti - Nato a Brescia, dove vivo e lavoro come libero professionista nel campo informatico. Il mio percorso artistico inizia nel 2014 con il primo corso fotografico, per poi approfondire gli studi frequentando workshop e festival in Italia e in Europa.
Nel corso degli anni ho avuto l’opportunità di studiare con alcuni tra i nomi più significativi della fotografia italiana e internazionale: Franco Fontana, Toni Thorimbert, Silvia Bigi, Sara Lando, Eolo Perfido, Joe Oppedisano, tra gli altri.
Da qualche anno faccio parte degli artisti di Caminom Project e sono membro del Collettivo Imperfetto, un gruppo di ricerca che indaga il rapporto tra imperfezione estetica, diversità e linguaggi visivi contemporanei.
Nel 2024 il mio lavoro è stato acquisito da Irinox SpA, entrando a far parte della loro collezione aziendale.

Riconoscimenti:
2025 Finalista — Premio Irinox
2024 Menzione speciale al concorso Irinox Save the Food — MiaFair, Milano
2024 Lavoro acquisito da Irinox SpA — Collezione aziendale
2023 Finalista — Premio Irinox
2021 Premio assoluto — Maratona Fotografica di Sirmione