Descrizione Opera / Biografia
Questa scultura è un assemblage di due terrecotte raffiguranti due teste speculari, legate proprio da del filo di ferro che passa attraverso dei fori nel collo che ho precedentemente forato prima della cottura, affinché le teste stesse potessero essere legate da ”separate” e non fondendole concettualmente in un unico oggetto.
La scultura che ho partorito deriva da un vecchio calco a tasselli, che proprio grazie a un operazione di découpage di due positivi in argilla ho cercato di sottolineare il concetto di voler vincolare e legare forzatamente due corpi identici affinché essi possano comunicare attraverso i loro punti vuoti.
L’immagine di questa scultura mi è stata suggerita proprio per l’esigenza di voler rappresentare delle suggestioni inconscie come la bicefalia, la divisione corporea o la moltiplicazione, o elementi di stravolgimento simili.
Trovo che sognare è il primo teatro in cui entriamo in dialogo contro la nostra ignoranza verso temi così labili e profondi.
Romolo e Remo sono due fratelli gemelli intrecciati da una stessa disgrazia, da uno stesso destino, dalle stesse pulsioni, dagli stessi poteri e desideri e confusi quindi proprio dal fatto di potersi specchiare.