Descrizione Opera / Biografia
Descrizione opera:
L’opera fa parte della serie ”The Miners”: un progetto nato nel 2025 dalla lettura delle lettere di Vincent van Gogh, in particolare di una scritta a Wasmes nell’aprile del 1879 al fratello Theo, nella quale Vincent auspicava una narrazione pittorica dedicata ai lavoratori delle miniere, e dall’incontro con immagini e video pubblicati sui social dagli stessi minatori: frammenti di quotidianità ripresi sottoterra, in condizioni spesso estreme.
Da questo materiale prende forma una ricerca che trasforma la documentazione diretta in figure dal forte impianto plastico e statuario, dove i corpi segnati dalla fatica richiamano la monumentalità della scultura classica con il corpo umano che appare consumato, piegato, a tratti incompleto, come se emergesse lentamente dalla roccia o dal buio.
La componente classica convive con una pittura più istintiva e gestuale, fatta di contrasti forti, abrasioni e superfici sporche di materia utilizzando siliconi e svariate tecniche pittoriche, ma manetenendo sempre centrale il rapporto tra disegno e superficie materica
I minatori sono ritratti attraverso carbone fossile, la stessa materia che estraggono per vivere.
Questa scelta tecnica sancisce un legame indissolubile tra soggetto e mezzo: il residuo minerale cessa di essere un mero combustibile per farsi strumento necessario, capace di far emergere dall’oscurità volti e muscoli, nobilitando in chiave plastica una realtà di estremo sfruttamento e fragilità umana.
Il contrasto tra l’immediatezza del linguaggio digitale e questa costruzione quasi archetipica della figura umana diventa il nucleo centrale del progetto.
Biografia:
Valentino De Lorenzi (Trieste, 2006) conduce una ricerca figurativa legata al corpo e alla scultura classica, reinterpretata attraverso una pittura dal carattere fortemente espressivo e materico. Le sue opere nascono da immagini di statue antiche che vengono immerse in ambienti oscuri, profondi, quasi minerali, dove il nero e la materia assumono un ruolo centrale tanto quanto la figura stessa.
La sua formazione artistica inizia molto presto tra corsi di disegno e pittura e l’assidua frequentazione di artisti internazionali come Houben R.T. (New York), Emanuele Giannelli (Italia), Djordje Coric (Belgrado), Franco Chersicola (Italia). Negli anni ha approfondito lo studio della figura e la sperimentazione tecnica, partecipando a numerose esposizioni collettive tra Trieste, Udine, Mestre e Torino. Ha inoltre preso parte a diversi concorsi artistici regionali e nazionali, ottenendo riconoscimenti e segnalazioni critiche, fino al 3° premio alla 38ª edizione del concorso Lilian Caraian nel 2026.