Artwork description / Biography
Una figura è collocata frontalmente su un piedistallo, in uno spazio definito da un’architettura classica e da torri in combustione. Il volto, coperto da una maschera bifronte, introduce una tensione tra visione e impedimento: ciò che viene dichiarato come visibile non può essere restituito. La frontalità costruisce una relazione diretta che non si compie, lasciando emergere una distanza che non è fisica ma percettiva. La figura si presenta come una presenza esposta ma non accessibile, in cui la visibilità coincide con una posizione di controllo e l’assenza di reciprocità definisce la relazione. L’opera fa parte della serie “Silenzi monolitici”./
Wanda Giannini,(Foggia, 1987) è un’artista visiva che lavora principalmente con la pittura.
Nel 2023 si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia con il massimo dei voti. La sua ricerca si concentra sulle dinamiche relazionali e sui processi di costruzione dell’identità, indagati attraverso una figurazione che integra elementi emblematici e perturbanti.
Ha partecipato a mostre collettive e a progetti di arte relazionale con il collettivo Rapsovive. Tra i riconoscimenti ottenuti si segnalano il Premio ”il Pendio” (2024), il secondo posto al Premio ”Emilio Notte” (2022). Attualmente vive e lavora a Foggia.